News

23/03/09
AVULSS: perchè la Formazione?

AVULSS: perch...

23/03/09 AVULSS: perchè la Formazione?

AVULSS: perchè la Formazione?

 

Uno dei punti di forza dell’AVULSS è rappresentato dalla attenzione che pone nei confronti della formazione.

La formazione, promossa in collaborazione con l'OARI, è da sempre requisito indispensabile sia per accedere che per partecipare in maniera attiva, consapevole e responsabile alle attività di volontariato.

Sono tre i momenti in cui si realizza la formazione del volontario AVULSS:

ü  Formazione di base

ü  Formazione permanente (o continua, o ricorrente)

ü  Formazione settoriale

La formazione di base si sviluppa su tre precisi ambiti:

-          socio-sanitario

-          relazionale-interpersonale

-          teologico-spirituale.

Nell’ambito socio-sanitario sono trattati temi relativi al disagio sociale, ai problemi di salute e fragilità dell’anziano, ai bisogni di pazienti affetti da particolari patologie, all'educazione sanitaria e trovano posto anche le indicazioni legislative, i rapporti con gli enti pubblici e le loro strutture, il territorio.

L’ambito relazionale-interpersonale pone l’attenzione agli aspetti psicologici della relazione delle persone che si incontrano nel servizio, dei familiari e degli stessi volontari, ai meccanismi della relazione d’aiuto e delle dinamiche di gruppo.

L’ambito teologico-spirituale aiuta a comprendere i significati profondi del dolore e della sofferenza contribuendo ad approfondire  e rafforzare le motivazioni che avvicinano al volontariato.

La formazione permanente è caratterizzata da approfondimenti di temi trattati nel corso base, da scambio di esperienze tra volontari, da confronto sulle difficoltà o gli ostacoli incontrati durante il servizio. Si sviluppa a cadenza periodica nell’arco di tutto l’anno.

La formazione settoriale è di natura più specifica, completa la preparazione di base e permanente, è finalizzata a migliorare la professionalità del volontario per permettere un servizio di qualità mirato a dare una risposta ad esigenze particolari.

L’organizzazione delle attività formative fonda il proprio essere non solo sull’impegno, sulla serietà e sulla qualificazione degli associati, ma anche sulla consapevolezza che l’esercizio del volontariato socio-sanitario non può essere affrontato con leggerezza e tanto meno all’insegna della emotività, dello spontaneismo e della improvvisazione.

Le attività formative, quindi, perseguono l’obiettivo di sviluppare di migliorare “competenza umana e umanizzante” che è  una delle caratteristiche fondamentali per chi vuole partecipare alle attività di volontariato.

Ai volontari è richiesto che sappiano veramente personalizzare, nel loro servizio, l’incontro con gli altri non solo perché ricchi e sostenuti da una forte competenza umana e spinti dalla carità, ma anche perché tale servizio esprima qualificazione del proprio agire che deve essere sempre   competente,  efficace ed attento alla qualità.

Infine una riflessione va posta sulla capacità di ascolto.

A tale proposito, sull’Informatore, organo ufficiale dell’AVULSS, possiamo leggere “Ascoltare in modo corretto è far tacere se stessi e dare precedenza all’altro, riconoscerlo protagonista dell’incontro ed offrirgli ospitalità, per un poco, nella propria mente e nel proprio cuore”.

Il volontario che si avvicina all’AVULSS, se da un lato gli viene richiesta già come  propria attitudine quella della capacità di ascolto, troverà sostegno e sviluppo di tale capacità anche attraverso la formazione.

 

                                                                                  Andrea